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Capodrise/ La creatività “finanzia” il rilancio di Palazzo delle Arti

 

Il 15 giugno, alle 17.30, in aula consiliare, la presentazione del progetto 

 

«Capodrise possiede talenti e intelligenze straordinari. Ciò che, forse, è mancato finora è la sensibilità non episodica di riconoscerli, la capacità durevole di stimolarli e uno spazio permanente nel quale potessero  esprimersi e dal quale irradiarsi sulla città e oltre». Così, il sindaco Angelo Crescente, a poche ore dalla conferenza di presentazione del “Progetto di rigenerazione di Palazzo delle Arti”, che si terrà giovedì (15 giugno), alle 17.30, nell’aula consiliare del Comune, in piazza Aldo Moro. Moderati da Tina Raucci, Crescente si confronterà con il curatore d’arte Michelangelo Giovinale, il vicepresidente dell’Ordine degli architetti di Caserta Giancarlo Pignataro, il dirigente del Liceo artistico di Marcianise Domenico Caroprese, la dirigente del Liceo artistico di Santa Maria Capua Vetere Alfonsina Corvino, Marina Sparaco, figlia dell’artista Andrea Sparaco, e con Andrea Fattopace, in rappresentanza del Centro studi “De Gasperi” di Capodrise. Con il “Progetto di rigenerazione” il sindaco coltiva l’ambizione di recuperare l’identità e la vocazione culturale del Palazzo, un edificio, databile alla fine del 1600, che, prima di diventare un bene pubblico, è appartenuto a famiglie influenti e facoltose di Capodrise, come i Guidetti e gli Acconcia. «Il nostro obiettivo – precisa Crescente – è farlo diventare l’epicentro di una città contemporanea. Uno spazio libero, aperto, dinamico, sottoposto a continue sollecitazioni. Uno spazio con porte e finestre spalancate! Vivo, pensante e formativo, che sia a disposizione degli artisti e delle energie sociali, affinché gli uni e le altre possano confrontarsi e dialogare con il territorio». Il Comune di Capodrise non aveva, né ha, risorse economiche da destinare alla riqualificazione strutturale del Palazzo, ma Crescente è riuscito a coinvolgere professionisti, istituzioni e associazione, che, in modo volontario e gratuito, hanno deciso di investire nel rilancio dell’edificio . «La loro generosità – conclude Crescente – mi commuove. Ci aspetta un’impresa titanica, piena di insidie: riportare il Palazzo alle origini per restituirlo al futuro, con una nuova missione».