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Capodrise, Progetto di rigenerazione di Palazzo delle Arti: il 15 giugno la presentazione

 Verso Capodrise contemporanea. Il 15 giugno, alle 17.30, nell’aula consiliare del Comune, in piazza Aldo Moro, si terrà la conferenza di presentazione del “Progetto di rigenerazione di Palazzo delle Arti”. Un progetto che coltiva, innanzitutto, l’ambizione di recuperare l’identità e la vocazione culturale del Palazzo, un edificio, databile alla fine del 1600, che, prima di diventare un bene pubblico, è appartenuto a famiglie influenti e facoltose di Capodrise, come i Guidetti e gli Acconcia. «Non abbiamo risorse economiche da destinare alla riqualificazione strutturale – rivela il sindaco Angelo Crescente, ispiratore del progetto –, ma sono convinto, e ne sto avendo prova in questi giorni, che ne possediamo di più preziose: la creatività, l’ingegno, la generosità di tanti professionisti, di istituzioni, di associazione che hanno scelto di contribuire, sostenendoci in quel processo di “mutazione genica” che ho immaginato nel 2011: riportarlo alle origini per restituirlo al futuro, con una nuova missione». Moderati da Tina Raucci, giovedì pomeriggio, si confronteranno, con il sindaco Crescente, il curatore d’arte Michelangelo Giovinale, il vicepresidente dell’Ordine degli architetti di Caserta Giancarlo Pignataro, il dirigente del Liceo artistico di Marcianise Domenico Caroprese, la dirigente del Liceo artistico di Santa Maria Capua Vetere Alfonsina Corvino, Marina Sparaco, figlia dell’artista Andrea Sparaco, e Andrea Fattopace, responsabile dell’area cultura del Centro studi “De Gasperi” di Capodrise. «Questa è una città – aggiunge il sindaco – che possiede talenti e intelligenze straordinari. Ciò che, forse, è mancato finora è la sensibilità non episodica di riconoscerli, la capacità durevole di stimolarli e uno spazio permanente nel quale potessero  esprimersi e dal quale irradiarsi sulla comunità e oltre». Il progetto, i cui dettagli saranno rivelati in conferenza, punta a trasformare il Palazzo in tutto questo, nell’epicentro di una città contemporanea, in connessione con il tempo e con i tempi. Diverrà uno spazio libero, aperto, dinamico, sottoposto a continue sollecitazioni. Uno spazio con porte e finestre spalancate! Vivo, pensante e formativo, che sia a disposizione degli artisti e delle energie sociali, affinché gli uni e le altre possano confrontarsi e dialogare con il territorio. «Considero – conclude Crescente – la sua rigenerazione il progetto più ambizioso del mio mandato, consapevole della complessità e delle insidie che mi aspettano».