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Santa Maria Capua Vetere/ Giornate Europee del Patrimonio. Sabato 23 a Villa Cristina il connubio tra natura e cultura

 

Sabato 23 e domenica 24 settembre i reperti archeologici “escono” dal Museo. Appuntamenti anche in via Roberto d’Angiò e all’Anfiteatro Campano

In occasione dell’apertura serale dell’Anfiteatro, per sabato 23 settembre dalle 18.30 alle 22.00, si terrà lo spettacolo gratuito “Il simposio di Platone” a cura dell’Associazione Culturale “DIOTIMA-L’Alt(ro) Teatro”.

Villa Cristina apre le porte al Museo accogliendo all’interno dei propri spazi verdi i reperti archeologici dell’Antica Capua per un suggestivo intreccio tra natura e cultura. L’iniziativa, finalizzata a stimolare l’interesse e il rispetto verso la conoscenza del patrimonio storico, archeologico, paesaggistico e culturale del nostro territorio, rientra nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio promosse dal Mibact e in programma sabato 23 e domenica 24 settembre e realizzate, in ambito locale, grazie alla sinergia tra il Polo Museale della Campania e l’amministrazione comunale con l’assessorato alla Valorizzazione del Patrimonio guidato da Marinella Giuliano.

Un “percorso inverso” quindi che, esaltando il ruolo della cultura e della natura degli spazi urbani, permette al patrimonio archeologico e culturale di uscire dal Museo dell’Antica Capua per insinuarsi tra le vie della città di Santa Maria Capua Vetere. Location d’eccezione sarà il giardino di Villa Cristina (via Cappabianca) all’interno del quale verranno esposti, dalle 10.00 alle 13.00 di sabato 23 e domenica 24 settembre, reperti provenienti dal Museo Archeologico la cui storia sarà illustrata da guide.

Il programma delle due giornate prevede anche iniziative all’interno del giardino del Museo Archeologico dell’Antica Capua (via Roberto D’Angiò) dove il tema “Cultura e Natura” avrà un focus su “La Natura addomesticata: da hortus a viridarium”. Nel giardino dell’edificio che ospita il museo, sarà allestito uno spazio verde abbellito con sculture e resti di pitture parietali che decoravano le domus dell’antica Capua, con l’intento di riproporre l’atmosfera che si respirava all’interno della parte di rappresentanza delle ricche dimore patrizie.