comuni Cronaca

Santa Maria Capua Vetere/ Mirra: La verità sullo Street Food Festival: mancante la sicurezza

 

Chiarimenti e precisazioni da parte dell’amministrazione comunale per ripristinare la verità

 

“A fronte delle deliberate menzogne, di comunicazioni Facebook assolutamente diffamatorie e di una campagna denigratoria dell’amministrazione fatta porta a porta, in particolare in questi ultimi giorni, da alcuni componenti dell’associazione ‘I Love SMCV’ sento il dovere di intervenire non solo per tutelare l’Istituzione che ho l’onore di rappresentare ma anche per ripristinare la verità in questa vicenda.

 

L’Amministrazione Comunale non ha posto mai alcun ostacolo all’organizzazione dell’evento “Street Food Festival” e tanto meno all’associazione che lo organizza. L’evento Street Food non è stato autorizzato per mere ed esclusive ragioni tecniche di sicurezza.

 

I recenti fatti di Torino hanno dato il via ad una rigorosa regolamentazione delle manifestazioni da parte del Ministero dell’Interno con una direttiva che regola i principi fondamentali per l’autorizzazione di eventi che attraggono in un sito migliaia di persone, così come notoriamente avviene per lo Street Food, sia sulla base delle esperienze passate sia su quanto dichiarato dagli stessi organizzatori.

 

Ebbene, ancora una volta, come per tutte le associazioni, vi è stata la piena disponibilità da parte degli uffici comunali competenti pur a fronte di un progetto di sicurezza presentato dall’associazione “I Love SMCV” solo il giorno 19 giugno per un evento programmato per il 23 giugno e pubblicizzato già da tempo; è stata immediatamente convocata la commissione di vigilanza composta dai vigili del fuoco e dall’Asl oltre che dai responsabili degli uffici tecnici e della polizia municipale. Orbene all’unanimità la commissione ha ritenuto di esprimere il parere tecnico non favorevole in quanto i punti richiesti per la sicurezza dell’evento dalla direttiva ministeriale erano praticamente quasi del tutto mancanti (circostanza questa mi pare non divulgata dall’associazione che pure è già da giorni in possesso del verbale).

 

A proposito di presunti ostacoli da parte dell’amministrazione comunale mi vedo costretto a ricordare che la precedente edizione dello “Street Food ” si è celebrata con il patrocinio e con un contributo economico da parte dell’amministrazione comunale, nonché con un grande sforzo nell’organizzazione sia in termini di collaborazione (l’evento fu rimandato di quindici giorni con lo stazionamento per tutto il tempo delle casette in villa comunale) sia in termini di eliminazione dei danni provocati alla villa comunale addirittura anche dall’inadeguato smaltimento degli oli utilizzati per cucinare. Stessa e forse maggiore collaborazione si è avuta riguardo al “Christmas Chocolate” e relativa “Notte Bianca”, eventi organizzati dalla stessa associazione con la compartecipazione del Comune e la cui ottima riuscita, con beneficio per tutti, è dipesa anche dalla straordinaria attività posta in essere dal comando di polizia municipale.

 

Voglio anche chiarire, considerato che non è stato ancora ben compreso, che il documento approvato dai rappresentanti di tutto, e dico tutto, il Consiglio Comunale non ha posto alcun veto allo “Street Food”, evento che non veniva nemmeno citato nel documento sottoscritto, avente questo un mero valore politico in relazione ai rapporti sinergici con gli organi competenti alla tutela del patrimonio culturale.

 

Ribadisco che l’unico ostacolo alla celebrazione dell’evento è stato la completa non sicurezza dell’organizzazione proposta dall’associazione in un luogo che fra l’altro anche per la presenza di cambi di livelli di pendenze, piste di bocce, alberi ed altri ostacoli male si presta in termini di sicurezza ad eventi con migliaia di presenze, motivo per il quale avevamo provato senza successo a proporre varie location alternative, proprio nel nostro spirito di collaborazione già sopra segnalato.

 

Gli eventi che attraggono persone anche da altri territori sono certamente positivi ma è evidente a tutti che esigenza primaria è la sicurezza delle persone che vi partecipano le quali non si devono trovare in una situazione di pericolo solo perché chi organizza ha interesse a fare grandi numeri, perché la sicurezza dei cittadini è certamente prioritaria.

 

La settimana prossima, su loro richiesta, incontrerò i componenti dell’associazione e agli stessi ribadirò che, a prescindere dalla loro becera strumentalizzazione politica di questa vicenda e la palese mancanza di rispetto per le istituzioni dagli stessi più volte evidenziata, l’amministrazione comunale che rappresento è stata e resta prontissima a sostenere iniziative belle ed importanti per la città da chiunque proposte, ma che nella programmazione di un evento bisogna tenere conto delle esigenze di tutti e non solo dell’interesse di chi l’organizza”.