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Santa Maria Capua Vetere/ Urgente recupero dell’Arco di Adriano concluso questa settimana. Messa in sicurezza del monumento uno dei maggiori totem della città con il monitoraggio della Soprintendenza 

 

Lavori finalizzati alla messa in sicurezza e alla pulizia anche per scongiurare situazioni di potenziale pericolo diventate sempre più evidenti nel corso degli ultimi anni

 

Nell’ottica di un immediato recupero dell’Arco di Adriano sono stati portati a termine questa settimana, con il monitoraggio costante della Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggi per le provincie di Caserta e Benevento, interventi necessari da tempo e finalizzati esclusivamente alla messa in sicurezza e alla pulizia del monumento che è uno dei simboli della città di Santa Maria Capua Vetere anche per scongiurare situazioni di potenziale pericolo diventate sempre più evidenti nel corso degli ultimi anni.

 

Successivi interventi di restauro e valorizzazione dell’Arco di Adriano saranno invece collegati a diverse fonti di finanziamento quali, ad esempio, quelle inerenti all’Art Bonus, iniziativa del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo e recepita dall’amministrazione comunale con apposita delibera di giunta a novembre 2016.

 

Gli interventi posti in essere questa settimana e che hanno interessato l’Arco di Adriano hanno fatto seguito ad un sopralluogo effettuato il 29 marzo scorso da funzionari della Soprintendenza Archeologica e tecnici del Comune. Al termine dello stesso sopralluogo è stata predisposta una serie di interventi, tutti suggeriti dalla stessa Soprintendenza, finalizzati a limitare nell’immediato l’ulteriore degrado delle superfici del monumento:

 

  1. Un diserbo del monumento, in quanto le radici della vegetazione rischiavano di compromettere ulteriormente le superfici dell’Arco di Adriano
  2. Intervenire sulla copertura, dove si è riscontrata una lieve fessurazione che avrebbe potuto provocare delle infiltrazioni
  3. Ad effettuare un’attenta ricognizione dell’intera superficie del monumento allo scopo di individuare eventuali distacchi del paramento e, laddove necessario, provvedere ad una rimozione onde evitare danni a persone o cose
  4. A provvedere ad una ricollocazione dei laterizi di restauro che creano due piccole coperture a spiovente lungo i lati interni dei pilastri del fornice a Nord/Ovest utilizzando delle “malte a base di calce idraulica e pozzolana, prive di cemento”.