Appuntamenti arte cultura

Gli eventi e le attività della settimana al MADRE

dal 10 al 15 giugno 2017

EVENTO

I Piccoli Principi del Rione Sanità, disegno realizzato nell’ambito del progetto di laboratorio di pittura e scrittura creativa, 2016-17.

I Piccoli Principi del Rione Sanità al MADRE

lunedì 12 giugno 2017, ore 10.30-19.30
Sala delle colonne (primo piano)
presentazione del volume:
ore 17.30, Sala della musica (primo piano)

Una visita didattica al museo MADRE, nel settembre 2016, alla mostra di Mimmo Jodice, Attesa. 1960-2016, fa scattare la scintilla della passione per l’arte in un numeroso gruppo di bambini del Rione Sanità a Napoli. Una passione che si sviluppa in successivi laboratori di pittura creativa e scrittura partecipata, gratuiti e volontari, sostenuti dalla Fondazione Alberto e Franca Riva Onlus. Per un’intera giornata, lunedì 12 giugno, dalle ore 10.30 alle ore 19.30, gli elaborati del progetto saranno esposti al MADRE (Sala delle Colonne, primo piano), il museo che per molti di questi bambini è stato il luogo del primo incontro con l’arte. Alle ore 17.30 (Sala della musica, primo piano) sarà presentato al pubblico il volume che racconta l’esperienza dei laboratori, I Piccoli Principi del Rione Sanità (in uscita a ottobre 2017 per Edizioni Piemme). Accanto ai bambini ci saranno Don Antonio Loffredo, parroco della Basilica Santa Maria della Sanità, Giulia Compagnone per la Fondazione Franca e Alberto Riva, la giornalista Cristina Zagaria, Chiara Fiengo, editor della collana Il Battello a Vapore (Edizioni Piemme) e Francesca Amirante, referente dei Servizi Educativi del museo, introdotti dal presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee Pierpaolo Forte.

EVENTO

Paolo Bini. Left Behind

Presentazione del catalogo
giovedì 15 giugno 2017, ore 18.00
Biblioteca (primo piano)

Giovedì 15 giugno 2017 alle ore 18.00 (Biblioteca, primo piano) il museo MADRE ospiterà la presentazione del catalogo monografico Left behind (Il Cavallo Alato, 2017) che documenta l’omonima mostra di Paolo Bini tenutasi presso gli Appartamenti Storici e Retrostanze del Settecento della Reggia di Caserta (18 dicembre 2016-4 febbraio 2017), a cura di Luca Beatrice, a cui la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee ha concesso il proprio Matronato. Sarà presente l’artista, in conversazione con il critico Luca Beatrice, curatore del volume e già curatore del Padiglione Italia alla 49. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia nel 2009, e il gallerista Nicola Pedana, introdotti dal direttore del MADRE Andrea Viliani. Il volume contiene testi critici, oltre che di Beatrice e Viliani, di Vincenzo Mazzarella e Arianna Baldoni, e una selezione di immagini fotografiche di Carlo Ferrara che testimoniano il pervasivo dialogo fra l’opera di Bini e i Reali ambienti borbonici coinvolti nel progetto site-specific della mostra.

Paolo Bini, Left Behind (Il Cavallo Alato, 2017).

DIDATTICA

Visita alla mostra di Stephen Prina SIAMO ARRIVATI, 2017. Foto © Amedeo Benestante.

in_mostra

dal 10 al 12 giugno 2017, ore 11.00 e 17.00
visite didattiche per adulti

 

Continuano gli appuntamenti del ciclo in_mostra, il programma di visite didattiche proposto dai Sevizi Educativi del MADRE che coniuga l’esperienza dell’osservazione diretta delle opere a attività di carattere partecipativo. Sabato 10, domenica 11 e lunedì 12 giugno, alle ore 11.00 e alle ore 17.00, i visitatori potranno quindi esplorare dal vivo le pratiche artistiche dei tre protagonisti delle mostre in corso:

 

– Sabato 10 e lunedì 12 giugno, ore 11.00; domenica 11 giugno, ore 17.00
Alla scoperta di PERLA POLLINA: nel mondo visionario di Roberto Cuoghi, tra storia e mito, forme e materiali, tecniche e processi

– Sabato 10 e lunedì 12 giugno, ore 17.00; domenica 11 giugno, ore 11.00
Wade Guyton. Le immagini all’epoca dei file: per un’arte fra analogico e digitale 

e
Stephen Prina. Lingue per stranieri: il viaggio di un padre e di un figlio attraverso il XX secolo

 

 

Partecipazione gratuita
Prenotazione obbligatoria

Sabato e domenica ingresso a pagamento
Lunedì ingresso gratuito

 

in corso al MADRE

MOSTRA

Wade Guyton

SIAMO ARRIVATI
fino all’11 settembre 2017
terzo piano

SIAMO ARRIVATI è la prima mostra personale in un’istituzione pubblica italiana dell’artista Wade Guyton(Hammond, Indiana, 1972), uno dei più importanti artisti dell’ultima generazione a livello internazionale. Dall’inizio degli anni Duemila Guyton investiga nelle sue opere lo stato e l’impatto della produzione e della circolazione delle immagini digitali, riflettendo sulle specifiche sensibilità e sui linguaggi inediti che esse delineano nella loro trasmissione globalizzata. Le opere realizzate specificatamente per la mostra al MADRE sono il risultato di un periodo di residenza in Campania dell’artista e del suo team, che hanno trasformato il museo in un ospitale luogo di lavoro quotidiano, reinterpretando il classico tema storico-artistico dello “studio” e la tradizione del Viaggio in Italia o del Grand Tour. Da cui anche l’autoironico titolo plurale della mostra, SIAMO ARRIVATI, che cita lo slogan adottato da McDonald’s per la recente apertura dei suoi punti vendita. La mostra si definisce in questo modo come un’allegoria dell’inter- e iper-connessione digitale e globale contemporanea performandone gli esiti attraverso il confronto con la storia di un territorio posto al centro del Mediterraneo e immerso in millenarie stratificazioni sociali, economiche, politiche e culturali.

Wade Guyton, SIAMO ARRIVATI, 2017 (veduta della mostra al Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli). Courtesy Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli. Foto © Amedeo Benestante.

MOSTRA

Stephen Prina, English for Foreigners, 2017 (veduta della mostra al Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli). Courtesy l’artista; Galerie Gisela Capitain, Cologne; Petzel Gallery, New York. Foto © Amedeo Benestante.

Stephen Prina
ENGLISH FOR FOREIGNERS

fino al 16 ottobre 2017
Sala Re_PUBBLICA MADRE (piano terra)

ENGLISH FOR FOREIGNERS è la prima mostra personale in un’istituzione pubblica italiana di Stephen Prina(Galesburg, Illinois, 1954), uno dei più seminali e influenti artisti contemporanei, la cui ricerca si articola fra opere visive, sonore e performative ed esplora l’eredità delle pratiche artistiche concettuali degli anni Sessanta e Settanta.
Al MADRE l’artista ripercorre a ritroso il viaggio che condusse suo padre, nella prima metà del XX secolo, dall’Italia fascista agli Stati Uniti d’America. Il libro utilizzato dal padre per apprendere la lingua della sua nuova patria(Second Book in English for Foreigners in Evening Schools, 1917) è il punto di partenza di questa mostra, in cui le singole date e i relativi eventi si concatenano dal 1917 al 2017. Tutte le opere in mostra – in cui si articolano pittura, scultura, incisione, fotografia, video, suono e azioni performative – non solo rappresentano il cambiamento radicale della storia della propria famiglia ma svolgono un confronto critico fra i modelli di “cittadinanza ideale” che hanno segnato, nell’opposizione fra totalitarismo e democrazia, la politica, la società e la cultura del XX secolo: una storia personale che rispecchia quella di molti altri padri e figli in tante nazioni.

 

 

MOSTRA

Roberto Cuoghi

PERLA POLLINA, 1996-2016

 

fino al 18 settembre 2017
secondo piano (ala destra), mezzanino,
Project room (piano terra)

Il museo MADRE di Napoli è l’unica sede italiana di PERLA POLLINA, 1996–2016, la prima mostra retrospettiva di metà carriera dedicata a Roberto Cuoghi (Modena, 1973), uno dei più enigmatici, misteriosi e affascinanti artisti italiani della sua generazione. La mostra – organizzata dal Centre d’Art Contemporain, Ginevra in collaborazione con MADRE, Napoli e Koelnischer Kunstverein, Colonia  – comprende circa 70 opere che ripercorrono i venti anni della ricerca dell’artista, documentandone e analizzandone i diversi aspetti. Cuoghi esplora nuovi formati di esperienza, di comportamento, di conoscenza, al limite della riconoscibilità e caratterizzati da un’ascetica ossessività.
Realizzate con tecniche e materiali non convenzionali, che spesso l’artista sperimenta fino a reinventarli, le sue opere sondano le nozioni di simulacro e simbolo, memoria e immanenza, devozione e superstizione, trasformazione e metamorfosi, con richiami all’antichità e alla storia dell’umanità. La mostra presenta e interconnette per la prima volta i principali cicli di opere dell’artista, interpretandoli quali veri e propri universi indipendenti e autonomi, oscuri e febbricitanti sistemi che valgono solo per se stessi, come una lingua che, paradossalmente, fosse parlata da una sola persona al mondo, come se ogni opera fosse sempre la prima, o l’ultima.

Roberto Cuoghi, PERLA POLLINA, 1996-2016, 2017 (veduta della mostra al Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli). Courtesy l’artista; Galerie Gisela Capitain, Cologne; Petzel Gallery, New York. Foto © Amedeo Benestante.