arte cultura

Musei/ Le attività del weekend e Jan Fabre al MADRE

dal 24 al 29 giugno 2017

Le attività del weekend e Jan Fabre al MADRE

EVENTO

Roberto Cuoghi, Megas Dakis (dettaglio), 2007. Collezione privata. Courtesy Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli. Foto © Amedeo Benestante. | Giuseppe Sanmartino, Cristo velato (dettaglio), 1753. © Museo Cappella Sansevero. Foto © Marco Ghidelli.

Materia/Non materia

sabato 24 giugno, ore 16.30
visita straordinaria congiunta
al Museo Cappella Sansevero e al MADRE

 

Sabato 24 giugno alle ore 16.30 i Servizi Educativi del MADRE propongono una visita straordinaria congiuntatra il Museo Cappella Sansevero e il museo MADRE, appuntamento inaugurale del progetto Dentro il MADRE / Fuori il MADRE, dedicato alla mostra di Roberto Cuoghi PERLA POLLINA, 1996-2016.
Nell’articolare il percorso, l’attività didattica proporrà una riflessione sul tema Materia / Non materia attraverso il confronto tra il genio del Principe Raimondo di Sangro, alchimista, letterato e sperimentatore nei più diversi campi delle scienze e delle arti, e la pratica artistica di Cuoghi, contemporaneo demiurgo, che agisce sulla materia governandone la trasformazione e senza lasciar trasparire tecniche e processi. Un’occasione per riflettere sulle tecniche e sui materiali dell’opera d’arte dal ‘700 a oggi e al contempo per sviluppare l’idea di viaggio come scoperta di luoghi fisici ma anche come esplorazione di mondi interiori, articolando così il focus giornaliero della #MuseumWeek, settimana internazionale dei musei su Twitter: #travelsMW.
La visita comincia al Museo Cappella Sansevero (via Francesco De Sanctis, 19/21 Napoli) alle ore 16.30 e prosegue al museo MADRE (via Settembrini 79, Napoli), per concludersi con un aperitivo nel B’Shop-Café al primo piano del museo.

Partecipazione gratuita
Prenotazione obbligatoria
Ingresso ridotto in entrambi i siti

 

DIDATTICA

Famiglie al MADRE

domenica 25 giugno, ore 10.30
visita-laboratorio per famiglie

Domenica 25 giugno alle ore 10.30, i Servizi Educativi del museo propongono la visita-laboratorio gratuita Famiglieal MADRE, dedicata al tema La magia dei colori. I bambini (età consigliata: 6-10 anni) e i genitori sperimenteranno insieme il rapporto opera/scrittura/colore, ipotizzando nuove possibili narrazioni dell’opera d’arte. Dopo una visita alla mostra SIAMO ARRIVATI di Wade Guyton, ogni famiglia sceglierà un’opera sui cui lavorare e dieci parole-chiave per raccontare la propria esperienza al museo. Nella parte laboratoriale, genitori e figli rielaboreranno immagini, parole e colori per realizzare insieme la propria “opera d’arte”.

Partecipazione gratuita
Ingresso al museo gratuito
Prenotazione obbligatoria

Famiglie al MADRE, visita -laboratorio per famiglie, 2017. Foto © Amedeo Benestante.

PER_FORMARE UNA COLLEZIONE

Jan Fabre, L’uomo che misura le nuvole (versione americana, 18 anni in più), 1998-2016. Collezione privata. In comodato a Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli. Courtesy Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli. Foto © Amedeo Benestante.

Jan Fabre

L’uomo che misura la nuvole (versione americana, 18 anni in più)

inaugurazione: giovedì 29 giugno, ore 18.00
tetto-terrazzo

 

Giovedì 29 giugno (ore 18.00, tetto-terrazzo) sarà presentata al pubblico l’opera iconica dell’artista belga Jan Fabre (Anversa, 1958) L’uomo che misura le nuvole (versione americana, 18 anni in più), 1998-2016.
L’opera arriva al MADRE nell’ambito di Per_formare una collezione, il progetto dedicato alla formazione progressiva della collezione del museo, ritornando a Napoli dopo l’esposizione del 2008 in Piazza del Plebiscito, dove fu allestita nell’ambito del progetto Il ragazzo con la luna e le stelle sulla testa, che presentò una galleria di personaggi-autoritratto in cui ogni scultura interpretava un ruolo in relazione all’immaginario della città. L’uomo che misura le nuvole è un inno alla capacità di continuare a sognare, di trascendere il tempo e lo spazio attraverso l’immaginazione: esprimendo la sensazione di pianificare l’impossibile (appunto il tentativo di misurare un’entità mutevole e incostante come le nuvole), Fabre riflette su se stesso e sullo statuto della ricerca artistica che si esprime quale tensione verso il sapere, verso i limiti invalicabili della conoscenza che è possibile lambire attraverso la sperimentazione.
La presentazione dell’opera al MADRE, alla presenza dell’artista e dei curatori (Laura Trisorio, Melania Rossi, Andrea Viliani), è in programma nella stessa settimana in cui Fabre sarà protagonista della mostra My Only Nation is Imagination (Studio Trisorio, 26 giugno), presenterà due opere nell’ambito del ciclo Incontri sensibili (Museo e Real Bosco di Capodimonte, 1 luglio) e, in anteprima mondiale nell’ambito del Napoli Teatro Festival, la sua nuova produzione teatrale Belgian Rules/Belgium Rules (Teatro Politeama, 1 e 2 luglio).

 

in corso al MADRE

MOSTRA

Wade Guyton

SIAMO ARRIVATI
fino all’11 settembre 2017
terzo piano

SIAMO ARRIVATI è la prima mostra personale in un’istituzione pubblica italiana dell’artista Wade Guyton (Hammond, Indiana, 1972), uno dei più importanti artisti dell’ultima generazione a livello internazionale. Dall’inizio degli anni Duemila Guyton investiga nelle sue opere lo stato e l’impatto della produzione e della circolazione delle immagini digitali, riflettendo sulle specifiche sensibilità e sui linguaggi inediti che esse delineano nella loro trasmissione globalizzata. Le opere realizzate specificatamente per la mostra al MADRE sono il risultato di un periodo di residenza in Campania dell’artista e del suo team, che hanno trasformato il museo in un ospitale luogo di lavoro quotidiano, reinterpretando il classico tema storico-artistico dello “studio” e la tradizione del Viaggio in Italia o del Grand Tour. Da cui anche l’autoironico titolo plurale della mostra, SIAMO ARRIVATI, che cita lo slogan adottato da McDonald’s per la recente apertura dei suoi punti vendita. La mostra si definisce in questo modo come un’allegoria dell’inter- e iper-connessione digitale e globale contemporanea performandone gli esiti attraverso il confronto con la storia di un territorio posto al centro del Mediterraneo e immerso in millenarie stratificazioni sociali, economiche, politiche e culturali.

Wade Guyton, SIAMO ARRIVATI, 2017 (veduta della mostra al Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli). Courtesy Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Napoli. Foto © Amedeo Benestante.

MOSTRA

Stephen Prina, English for Foreigners, 2017 (veduta della mostra al Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli). Courtesy l’artista; Galerie Gisela Capitain, Cologne; Petzel Gallery, New York. Foto © Amedeo Benestante.

Stephen Prina
ENGLISH FOR FOREIGNERS

fino al 16 ottobre 2017
Sala Re_PUBBLICA MADRE (piano terra)

ENGLISH FOR FOREIGNERS è la prima mostra personale in un’istituzione pubblica italiana di Stephen Prina (Galesburg, Illinois, 1954), uno dei più seminali e influenti artisti contemporanei, la cui ricerca si articola fra opere visive, sonore e performative ed esplora l’eredità delle pratiche artistiche concettuali degli anni Sessanta e Settanta.
Al MADRE l’artista ripercorre a ritroso il viaggio che condusse suo padre, nella prima metà del XX secolo, dall’Italia fascista agli Stati Uniti d’America. Il libro utilizzato dal padre per apprendere la lingua della sua nuova patria(Second Book in English for Foreigners in Evening Schools, 1917) è il punto di partenza di questa mostra, in cui le singole date e i relativi eventi si concatenano dal 1917 al 2017. Tutte le opere in mostra – in cui si articolano pittura, scultura, incisione, fotografia, video, suono e azioni performative – non solo rappresentano il cambiamento radicale della storia della propria famiglia ma svolgono un confronto critico fra i modelli di “cittadinanza ideale” che hanno segnato, nell’opposizione fra totalitarismo e democrazia, la politica, la società e la cultura del XX secolo: una storia personale che rispecchia quella di molti altri padri e figli in tante nazioni.

 

 

MOSTRA

Roberto Cuoghi

PERLA POLLINA, 1996-2016

 

fino al 18 settembre 2017
secondo piano (ala destra), mezzanino,
Project room (piano terra)

Il museo MADRE di Napoli è l’unica sede italiana di PERLA POLLINA, 1996–2016, la prima mostra retrospettiva di metà carriera dedicata a Roberto Cuoghi (Modena, 1973), uno dei più enigmatici, misteriosi e affascinanti artisti italiani della sua generazione. La mostra – organizzata dal Centre d’Art Contemporain, Ginevra in collaborazione con MADRE, Napoli e Koelnischer Kunstverein, Colonia  – comprende circa 70 opere che ripercorrono i venti anni della ricerca dell’artista, documentandone e analizzandone i diversi aspetti. Cuoghi esplora nuovi formati di esperienza, di comportamento, di conoscenza, al limite della riconoscibilità e caratterizzati da un’ascetica ossessività.
Realizzate con tecniche e materiali non convenzionali, che spesso l’artista sperimenta fino a reinventarli, le sue opere sondano le nozioni di simulacro e simbolo, memoria e immanenza, devozione e superstizione, trasformazione e metamorfosi, con richiami all’antichità e alla storia dell’umanità. La mostra presenta e interconnette per la prima volta i principali cicli di opere dell’artista, interpretandoli quali veri e propri universi indipendenti e autonomi, oscuri e febbricitanti sistemi che valgono solo per se stessi, come una lingua che, paradossalmente, fosse parlata da una sola persona al mondo, come se ogni opera fosse sempre la prima, o l’ultima.

Roberto Cuoghi, PERLA POLLINA, 1996-2016, 2017 (veduta della mostra al Madre · museo d’arte contemporanea Donnaregina, Napoli). Courtesy l’artista; Galerie Gisela Capitain, Cologne; Petzel Gallery, New York. Foto © Amedeo Benestante.